SOLUZIONE TRAVE TBS1 - TBS2 CON SOLAI A LASTRE PREDALLES TUTTO IN AUTOPORTANZA

Il sistema, che può essere completato con pilastri prefabbricati sia in calcestruzzo che in acciaio, permette una completa costruzione dell'impalcato in totale autoportanza.
Ciò consente di avere enorme riduzione di tempo di posa; eliminare ogni tipo di puntellature; ridurre al minimo l'utilizzo di legname; aumentare notevolmente la sicurezza dei lavoratori sui cantieri.


Esempio con trave Tbs1 (fondello in cls) e solaio predalles.


Esempio con trave Tbs1 (fondello in cls) e solaio predalles.

DESCRIZIONE LASTRA PREDALLES
LASTRA TRALICCIATA IN C.A. - (autoportante e non autoportante)



DESCRIZIONE PRODOTTO

Manufatto prefabbricato in calcestruzzo armato per la realizzazione di orizzontamenti costituito da una lastra in c.a. dello spessore compreso tra 4 e 8 cm, con faccia liscia esterna da cassero metallico, armata con rete elettrosaldata e tralicci elettrosaldati laminati in acciaio di classe B450C, B450A e S355J0, dimensionati in funzione dello spessore finito del solaio e degli sforzi di scorrimento da trasmettere; il tutto predisposto per il montaggio in opera per il getto di calcestruzzo per la formazione del solaio.
Su richiesta, possono essere interposti dei pani di polistirolo come alleggerimento del solaio, riducendo il peso proprio dello stesso e migliorando il comportamento termico. Larghezze modulari delle lastre: 250 cm - 120 cm.
Si possono realizzare lastre su misura in larghezza ed altezza.
All’occorrenza può essere disposta nelle lastre l’eventuale armatura aggiuntiva in barre tonde ad a.m. di classe B450C, come da calcoli forniti dal committente.

DESCRIZIONE PRODOTTO

CARATTERISTICHE TRALICCIO H solaio finito (cm) Luce Max autoportante(cm) Freccia (cm)
Ø inf. (mm) Ø sup. (mm) Ø staffa (mm) Altezza (cm) b (mm)
8 10 6 16.5 108 21 325 0.46
8 12 7.2 16.5 108 21 385 1.21
8 12 7.2 16.5 108 25 370 1.12
8 12 7.2 16.5 108 30 355 1.04
8 12 7.2 20.5 108 25 420 1.16
8 12 7.2 20.5 108 30 400 1.05
12 16 10 16.5 120 21 480 1.58
12 16 10 16.5 120 25 465 1.52
12 16 10 16.5 120 30 450 1.47
12 16 10 20.5 120 25 545 1.78
12 16 10 20.5 120 30 525 1.69
12 16 10 25 120 30 610 2.06
14 18 10 25 120 30 630 2.19
14 20 10 25 120 30 660 2.23
14 20 10 30 120 35 680 2.44
14 20 10 30 120 35 760 2.44
18 20 10 30 120 35 800 2.57

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE

Sezione elemento L= 120 cm o 250 cm


SM = spessore minimo lastra = 4 cm
SL = spessore medio cls lastra -1 cm / +0.5 cm
SA = spessore alleggerimento ±0.5 cm
L = larghezza lastra ±0.5 cm
LNL = larghezza nervature laterale = 13 ±2 cm
LNC = larghezza nervature centrali = 14 ±2 cm

A = largh. alleggerimento per L=120: 40 ±1 cm
A = largh. alleggerimento per L=250: 45 ±1 cm
A1 = arretramento di testata = 15 ±2 cm
LA = lunghezza alleggerimento ±2 cm
FS = fuori squadro testata ±1 cm
HT = spessore solaio ±1 cm

PARTICOLARI ARMATURE, GIUNTI E COPRIFERRI


1 = Armatura di confezione: rete elettrosaldata 20x20 cm del ᴓ5, oppure ferri trasversali ᴓ5 passo 20 cm 2 = Tralicci elettrosaldati: passo staffe 20 cm, dimensioni e diametri come da relazione di calcolo
3 = Armatura aggiuntiva inferiore
4 = Armatura aggiuntiva superiore in opera (monconatura)
5 = Armatura di ripartizione della caldana: rete elettrosaldata (come da elaborato grafico o prescrizioni del progettista) 6 = Spezzone a taglio
C1 = copriferro armatura di confezione = 1.5 cm ± 0.5 cm C2 = copriferro eventuale armatura aggiuntiva sulla lastra C3 = copriferro armatura superiore in opera = 2.5 ± 0.5 cm C4 = copriferro armatura a taglio inferiore

PARTICOLARE DEL CORDOLO DI RIPARTIZIONE

(CR)ISTRUZIONI PER LA MOVIMENTAZIONE E LO STOCCAGGIO

Il prefabbricatore completa la fornitura con l’arrivo dell’automezzo in cantiere.
Le dinamiche e le manovre di movimentazione saranno a carico dell’impresa: i dispositivi di aggancio per il sollevamento dei manufatti devono essere conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza.
E’ necessario garantire l’integrità delle lastre prefabbricate, evitando urti, strappi o altre cause di danneggiamento. E’ d’obbligo sollevare/movimentare le lastre in c.a. con cavi di acciaio o appositi bilancini in grado di sopportare le sollecitazioni indotte dal peso dei manufatti, maggiorato dagli effetti dinamici e dall’incremento dovuto all’inclinazione delle funi, nel rispetto delle norme di sicurezza dei carichi sospesi e degli apparecchi di sollevamento.
Per il sollevamento, risultano fondamentali i ganci di sicurezza i quali dovranno essere fissati ai tralicci in corrispondenza dei nodi tra corrente superiore ed il vertice delle staffe, e mai solo al corrente superiore. I punti di sollevamento, la mutua distanza tra essi e le modalità di aggancio sono riportati nelle figure sottostanti (fig.1 e fig.2).
Per casi particolari, eventuali prescrizioni in merito alla movimentazione, dovranno essere specificate preventivamente sugli elaborati di progetto e/o tavole tecniche fornite dal committente/progettista.


La superficie di stoccaggio delle lastre prefabbricate deve essere livellata ed orizzontale. Accertarsi che il piano d’appoggio sia in grado di assorbire una pressione di 1 daN/cmq e che non si trovi in zona di transito.
Le lastre devono essere accatastate con lunghezze decrescenti dal basso verso l’alto, poggiate su morali in legno di sezione pari a 10x45x240 cm, posti ad interasse massimo di 100 cm, appurando che la parte a sbalzo della catasta sia inferiore a 50 cm.
In funzione dello spessore, è possibile sovrapporre al massimo 12 lastre, non superando i 240 cm in altezza per ogni catasta.
Per lastre in modulo 120 cm, la catasta è formata da due pacchi affiancati bloccati da tavole piallate (sezione 3x30x240 cm) poste, ad interasse 100 cm, in corrispondenza dei listelli alla base.


Nel caso in cui l’alleggerimento in EPS sia di altezza inferiore rispetto a quella dei tralicci sporgenti dalla soletta in cls, è possibile sovrapporre le lastre posizionando delle tavolette (sezione 2x10x250 cm) con interasse 100 cm in corrispondenza del nodo d’armatura corrente superiore- staffa.

ISTRUZIONI PER BANCHINAGGIO IN OPERA