TRAVI TBS

Il successo delle travi TBS è dovuto alla struttura autoportante, reticolare mista in acciaio – calcestruzzo ed al fatto che sono abbinabili a ogni tipo di pilastro e solaio. Si presta a svariati utilizzi, fabbricati per uffici, parcheggi interrati, costruzioni residenziali, ponti, opere ferroviarie, stradali, ecc. I vantaggi sono molteplici:

• risparmio in termini economici;
• autoportanza in fase di costruzione con conseguente eliminazione di elementi accessori;
• flessibilità e adattabilità a varie applicazioni;ico è sempre a disposizione
• elevata rigidità che limita le deformazioni di lungo periodo;
• sicurezza antisismica;
• favorisce la rapidità della messa in opera;
• durabilità nel tempo.

Inoltre, le fasi di realizzazione del sistema diventano più veloci grazie alla possibilità di ridurre il tempo di posa in opera delle travi; ovvero il 40% di tempo in meno rispetto a soluzioni tradizionali, 10 min / 1 trave e 12 mq di solaio giorno/operaio se abbinato a solai semi prefabbricati

Le travi TBS ricadono in due delle tre categorie previste dalle “Linee guida per l’ utilizzo di travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante e procedure per il rilascio dell’autorizzazione all’impiego” ovvero, nello specifico:

• TBS1 e TBS2  Travi di categoria a) le quali sono assimilabili ad una trave a sezione mista acciaio-cls;
• TBSPREM  Travi di categoria b), la quale è assimilabili ad una trave classica a sezione in cemento armato.

Le travi che appartengono alla categoria a), avendo la possibilità di essere progettate e realizzate per essere autoportanti, sono contraddistinte tipicamente da due fasi di vita: Fase I (o Prima Fase) e Fase II (o Seconda Fase).

La Prima Fase ha inizio con la posa in opera della trave ed in essa l’ elemento semi-prefabbricato può sopportare oltre al peso proprio anche quello della porzione d’impalcato e di calcestruzzo di completamento ad esso afferente. In questa fase l’elemento prefabbricato è un traliccio in acciaio da carpenteria che è soggetto alle verifiche tipiche delle strutture metalliche.

La Seconda Fase ha inizio con la maturazione del getto di completamento che rende partecipante l’ armatura aggiuntiva ai nodi fin’ora completamente scarica. L’armatura aggiuntiva, dunque, viene sollecitata solo dai carichi permanenti non strutturali, da quelli di esercizio e dall’azione sismica.

Le travi che appartengono alla categoria b), sono progettate e realizzate come normali travi in calcestruzzo armato, del quale seguono le verifiche e i dettagli costruttivi previsti dalle N.T.C. 2008 e non sono autoportanti.

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